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    Libertè

TITOLO: Libertè

Il rapporto con la Francia è stato centrale nell’ultima fase del Risorgimento. In questo libro l’autore rintraccia le principali linee della politica di Napoleone III nei confronti del regno di Sardegna nel periodo cruciale 1859-1861,ma soprattutto cerca di spiegare come la propaganda bonapartista giocò un ruolo chiave nella preparazione della Campagne d’Italie fino alle fasi conclusive del processo unitario. Un nutrito numero di scrittori, autori di saggi e pampleth, pubblicisti – tra cui spiccano nomi come G. Sand, V.Hugo, ma anche il giornalista-patriota siciliano Giacinto Carini direttore di una rivista franco-italiana – incoraggiavano l’appoggio francese, ispirando un clima di generale entusiasmo nell’opinione pubblica. Il ricco corredo iconografico che accompagna queste pagine rivela come un buon numero di disegnatori, illustratori e fotografi contribuirono appieno a questo imponente sforzo propagandistico, diffondendo, con la loro immediatezza, le immagini degli eventi politici e militari, attraverso le pagine delle riviste illustrate dell’epoca. Questo clima entusiastico raggiunge naturalmente il suo apice durante la spedizione deiMille, quando un piccolo esercito di corrispondenti e disegnatori francesi, guidati da Alexandre Dumas e Gustave Le Gray, uno dei più grandi fotografi dell’epoca, seguono Garibaldi, diffondendo la sua epopea ben oltre i confini franco-italiani. Non v’è dubbio infatti che l’impresa costituisca la definitiva affermazione del fotogiornalismo in Italia, grazie soprattutto al lavoro di Le Gray e di Eugène Sevaistre, autore di alcuni dei più importanti reportage del Risorgimento.

Nota sull’autore. Giorgio Longo è nato a Palermo, vive a Parigi ed è docente all’Università di Lille III. Studioso di Letteratura comparata, si è interessato in particolare alla presenza dei narratori italiani in Francia, ed è autore di numerosi saggi sul Verismo e sugli scrittori siciliani.

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