In tempo di bagni. Stabilimenti balneari e circoli nautici a Palermo

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Disponibile dal 10 luglio


Città di mare, sviluppatasi attraverso secolari commerci marittimi, centro di culture e civiltà diverse, nel tempo Palermo aveva perso gran parte del suo rapporto col mare. Il progressivo interramento della Cala, i lavori di trasformazione delle attrezzature portuali, i bombardamenti dell’ultima guerra e i conseguenti lavori di smaltimento dei detriti, per decenni hanno privato un buon tratto di costa del rapporto diretto col mare, che fino all’inizio del XX secolo era ancora vivace e vitale. Negli ultimi anni, tale andamento ha avuto un’inversione di rotta e il litorale ha cominciato a recuperare il rapporto con la città, grazie a numerosi interventi pubblici e privati, dalla risistemazione a giardino del Foro Italico, alla riqualificazione del Molo trapezoidale e del porticciolo di sant’Erasmo. L’antica vocazione balneare, che affiancava al porto e ai piccoli attracchi di un tempo piccoli stabilimenti per i bagni di mare, è stata sostituita, oggi, dalla realizzazione di spazi per il tempo libero, lo svago e lo sport che hanno fatto della costa cittadina una vera attrazione turistica. Questo libro, attraverso numerose immagini, documenti d’archivio e fotografie d’epoca, ricostruisce e celebra più di due secoli di storia balneare cittadina, dall’aristocratico avvio, sotto l’egida dei sovrani borbonici, presso la Casina per i bagni dell’Arenella, alla moda dei primi stabilimenti balneari, in gran parte oggi scomparsi, dalla nascita del mito del Lido di Mondello e della sua spiaggia rosa, alla storia dei circoli nautici cittadini, protagonisti di mondanità e divertimento. Dalle pagine riemerge la storia dei primi stabilimenti di bagni idroterapici, di Villa Igiea e dell’Acquasanta, della via del Borgo, del Sammuzzo, della Cala con il brigantino di Ignazio Florio e di Romagnolo, ma anche dell’antico borgo marinaro di Sferracavallo.


SUGLI AUTORI


Adriana Chirco, architetto e storico dell’arte, vive a Palermo, dove ha insegnato Storia dell’Arte. Ha condotto approfonditi studi sulla storia edilizia e urbanistica della città e sulle problematiche del recupero del patrimonio artistico urbano. Da sempre attiva in progetti indirizzati alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale, è presidente della sezione di Palermo di Italia Nostra e membro del consiglio nazionale della stessa associazione. Collabora con le associazioni culturali cittadine per l’organizzazione di convegni e manifestazioni volti alla valorizzazione del patrimonio storico e edilizio; dal 1992 ha pubblicato oltre venti titoli per Dario Flaccovio Editore e Edizioni Kalós sulle vicende storiche e urbanistiche della città di Palermo.


Dario Lo Dico, palermitano per nascita e per passione, attualmente vive e lavora a Padova. È studioso e collezionista di storia cittadina e di storia della fotografia. Sin da giovane è stato membro del consiglio direttivo della sezione di Palermo di Italia Nostra e collaboratore della rivista «Kalós – arte in Sicilia». È autore di numerosi articoli e studi sulla storia della città e della fotografia delle origini, fra cui per Eidos La Révolution de Palerme. I luoghi della città; per Kalós Palermo 1860. Stereoscopie di Eugène Sevaistre, Un fotografo americano in Sicilia e altri titoli.


SCHEDA TECNICA

Collana: fuori collana
Pagine: 232
Formato: 24 x 22 cm
Prezzo: 25,00 €
ISBN: 979-12-81956-28-5

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In tempo di bagni. Stabilimenti balneari e circoli nautici a Palermo