Una casa a soffietto. la rappresentazione dell’interno architettonico nella scenografia teatrale

€34,00
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La finzione scenica, con particolare riguardo all’interno architettonico, ci consente di accedere laddove l’architettura può solo simulare la propria possibilità di veduta, attraverso la convenzione del disegno in sezione. In teatro, invece, scoperchiando la cosiddetta “quarta parete”, entriamo concretamente, osservatori intrusivi e privilegiati allo stesso tempo, sin dove all’architettura non è consentito con questa stessa immediatezza. Ed ecco dischiudersi, secondo un’inedita angolazione, la stanza. Abbattuta la barriera visiva che si frappone, origina una straordinaria rappresentazione: finta, in quanto simulazione e imitazione della realtà, ma anche vera, in quanto dichiaratamente finta. Grazie a questa simulazione, che ci avvince in processi catartici, possiamo vedere visualizzata la vita umana, colta nei suoi momenti interni, interiori e intimi: miserie, affanni, speranze, paure, esorcismi, invidie, vendette, affetti, morale e anti-morale. Ma soprattutto, possiamo vedere come oltre a tutti i requisiti tecnologici, ergonomici e funzionalistici, la stanza diventi un tabernacolo, custode di tutti i valori simbolici che ruotano intorno alla vita umana, un ostensorio in grado di evocare visioni al di là del mondo strettamente fisico. La “casa a soffietto”, citazione presa a prestito dalla letteratura teatrale, è dunque un dispositivo tecnico, ma anche evocativo, pronta a restituire – ogni volta che la si “aprirà” – il flusso emotivo ad essa inevitabilmente connaturato.


Sull'autore:

Santi Centineo (Palermo, 1972) Architetto, dottore di Ricerca in Architettura degli Interni e Allestimento presso il Politecnico di Milano sotto la tutorship di Andrea Branzi, specializzatosi al Teatro alla Scala di Milano, parallelamente agli studi musicali intraprende l’attività di ricerca e di docenza, e un’intensa attività professionale e di ricerca nel settore della scenografia, che lo vede impegnato nelle sedi universitarie e nei maggiori teatri italiani e stranieri, con ampio consenso di pubblico e riconoscimenti di critica, sia a livello nazionale, che internazionale. La sua ricerca sui temi dell’architettura degli interni, dell’arredamento e dell’allestimento verte sui parametri di interiorità domestica, dei contributi interdisciplinari alla definizione dell’interno architettonico e dell’interazione tra uomo, immagini e oggetti. La sua attività più che ventennale nel campo dell’architettura degli edifici teatrali si estende alle tematiche dell’allestimento e della scenografia teatrale. Autore di numerosi scritti sulle tematiche della piccola scala e della scenografia teatrale, è professore associato di Architettura degli Interni e Allestimento presso il Politecnico di Bari, dove insegna nei corsi di Industrial Design.

SCHEDA TECNICA

Anno: 2025

Collana: Aperogonos

Pagine: 240

Prezzo di copertina: € 34,00

ISBN: 9791281956254

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Una casa a soffietto. la rappresentazione dell’interno architettonico nella scenografia teatrale